
Se lavori da qualche anno, probabilmente anche tu, come capita a molte delle persone freelance con cui ho lavorato, hai un sito web datato, che non ti rappresenta più o che giace abbandonato in un angolo del web.
Quindi potrebbe essere arrivato il momento di riaprire il cantiere e di aggiornare il tuo sito web.
Cosa trovi nell'articolo
Perché aggiornare un sito web?
Può essere un buon momento per aggiornare il sito web esistente se:
- vorresti che rappresentasse di più la fase del business in cui ti trovi adesso (ma non sai come aggiornare i contenuti e anche il sito)
- vorresti capire quali sono le poche cose da fare per mantenere il tuo sito web performante e per mantenerlo aggiornato tecnicamente.
Forse vorresti la bacchetta magica, con mago annesso per capire cosa tenere, cosa abbandonare, cosa fare evolvere… e tanto altro!
Trasformare la tua casa digitale in un canale di vendita non è immediato e nemmeno automatico, dovrai fare una serie di operazioni, tra cui proporre contenuti utili e interessanti. Quindi ora ti racconto passo dopo passo come aggiornare il tuo sito web.
Quanto costa mantenere un sito web?
La gestione del sito web ti permette di mantenere il sito aggiornato e online e ha alcuni costi fissi annuali che stai già sostenendo:
- rinnovo del dominio
- aggiornamento dei plugin e del CMS – Content Management System – che probabilmente è WordPress
- rinnovo dell’antivirus o dell’anti-spam
- rinnovo del tema se è stato usato un template a pagamento anziché uno dei tanti temi free dell’archivio ufficiale dei temi di WordPress.org
- pagamento annuale di un eventuale servizio a pagamento per privacy e cookie policy
- aggiornamento e ottimizzazione SEO dei testi e degli articoli del blog, se non te ne occupi personalmente.
Chi aggiorna i siti web?
Di solito, sono i e le web designer – che hanno realizzato il sito – a occuparsi degli aggiornamenti tecnici del sito, se era compreso nel prezzo o se, per esempio, hai firmato un contratto di manutenzione del sito web.
WordPress è uno dei CMS più diffusi e più usati anche nel mondo dei freelance. Un CMS è un sistema di gestione dei contenuti, ed è lo strumento che ti permette di lavorare sui contenuti senza essere web designer e senza avere a che fare con il codice. Quindi,
Perché scegliere WordPress? Perché è gratuito, è facile da usare, è amico dei motori di ricerca e quindi della SEO, ti permette di personalizzare il tema (l’aspetto estetico), e ti mette a disposizione tanti plugin, gratuiti e a pagamento.
Se non hai autonomia nella gestione del tuo CMS, può essere una buona idea investire in una o più ore di consulenza sul sito web. Sono sempre soldi ben spesi, perché ti consentono di diventare più consapevole e indipendente.
Quanto costa aggiornare un sito web
Aggiornare un sito web è un continuo work in progress. Non è come rifare il sito web nella sua interezza ma è comunque tanta roba. Quindi respira e mantieni un approccio zen. Ohm!
Per me ottimizzare è uno stile di vita. Questi lavori di revisione, riorganizzazione, ottimizzazione mi piacciono parecchio, anche se devo dire che preferisco farli per gli altri.
Vediamo quali attività puoi fare in autonomia per aggiornare il tuo sito web a costo zero, o quasi 😉
Dai una struttura al sito che piaccia alle persone
Creare un sito web professionale significa prima di tutto creare una struttura interna del sito chiara e ordinata, dividendo i contenuti per tematiche. Dare una struttura al sito, progettare un’architettura dei contenuti ben definita aiuta chi lo visita a navigare facilmente tra le pagine e a trovare velocemente quello che sta cercando.
Se un sito è facile da usare, la persona che lo visita è più contenta. A ogni ostacolo che incontra, invece, perde pazienza e fiducia.
Come aggiornare la pagina di un sito web
Aggiorna e arricchisci i tuoi testi
Le persone navigano sul web alla ricerca di informazioni. Anche il tuo sito quindi deve fornire contenuti utili, interessanti e in linea con la tua attività. Chi arriva sul tuo sito deve trovare tutte le informazioni più importanti su di te: chi sei, cosa fai, dove lavori, i tuoi orari, i tuoi prezzi, le tue condizioni di vendita.
Se quando hai fatto il sito non hai dedicato l’attenzione necessaria a creare contenuti per il sito web, è il momento di ritornarci sopra.
Aggiorna e arricchisci le pagine del tuo sito con tutte le informazioni che mancano e cerca di scrivere nel modo più chiaro e comprensibile possibile, né troppo sintetico né troppo prolisso.
Quando aggiorni una pagina del tuo sito web tieni presente che decidere come presentarsi al mondo e come parlare del nostro lavoro, è una scelta strategica e dipende da come ci vogliamo posizionare nel mercato e cosa vogliamo comunicare di noi.
Quindi non è vero che il sito deve rispecchiare fedelmente tutto quello che fai. Comunicare tutto potrebbe distrarre le persone, creare inutile confusione e rendere più difficile capire di cosa ti occupi e a chi ti rivolgi.
Leggibilità dei testi: formattali per agevolare la lettura
Sul web la lettura è più faticosa e quindi bisogna renderla più agevole possibile formattando le pagine del sito web:
- spezza il testo in paragrafi
- usa titoli e sottotitoli
- non usare font troppo piccoli – ne riparliamo sotto
- allinea il testo a sinistra – mai giustificare!
- sfrutta grassetto e corsivo per sottolineare le informazioni più importanti
- usa elenchi puntati/numerati come questo
- raziona il maiuscolo
- abbonda con lo spazio bianco.
Molti studi scientifici hanno dimostrato che sul web le persone leggono seguendo il Pattern F, cioè una sorta di F immaginaria. Questo significa che leggono le prime righe per tutta la larghezza e poi sempre meno man mano che scendono. Colloca quindi i contenuti più importanti tenendo presente questo pattern, altrimenti rischi che molte informazioni che per te sono importanti passino inosservate.
Dimensione del carattere: fa’ che non sia troppo piccola
Le pagine con testo troppo piccolo portano ad abbandonare la lettura.
Tu fatti volere bene dalle persone e anche da Google Search Console perché di tanto in tanto potrebbe segnalarti problemi di usabilità come questo, soprattutto su dispositivi mobili come gli smartphone.
Togli e… tienila semplice!
Non l’avevo ancora detto in questo post e… prima o poi doveva succedere!
Quando ti trovi ad aggiornare il sito web togli quello che non serve a percepirti come vorresti e lascia solo quello su cui vuoi puntare di più, adesso o nel medio-lungo periodo. Togli quello che fa confusione, che disorienta, che rallenta la comprensione di chi sei e cosa fai.
Si chiama paradosso della scelta ed è un fenomeno psicologico per cui avere troppe opzioni può portare ad ansia, stress e difficoltà nel prendere decisioni. Perché noi esseri umani nella complessità ci perdiamo e nel dubbio non decidiamo.
Quindi alleggerisci, semplifica e, nel dubbio, togli!
Togli banner e pop-up
L’ho già detto? Nel dubbio togli!
Non riempire le pagine del sito di distrazioni, pop-up da chiudere, elementi inutili che innervosiscono e disturbano. Qualsiasi elemento non fondamentale crea confusione inutile e distrae dalle informazioni più importanti.
Banner pubblicitari, pop-up per l’iscrizione alla newsletter, pulsanti per mettere mi piace alla pagina Facebook e qualunque altra diavoleria, rendono la navigazione un inferno, specie da smartphone, dove occupano spesso gran parte dello schermo.
Ottimizza le immagini: peso, nome file, alt text
Anche le immagini vanno gestite con molta cura. Quantità, qualità e peso sono elementi fondamentali. Soprattutto il peso perché incide moltissimo sulle performance, anzi spesso è la prima causa della lentezza di caricamento delle pagine web!
Tre errori classici sono
- caricare immagini pesanti, da 1 Mb in su (che sul web è un’enormità!) – scelta pessima per le performance
- lasciare i nomi di file creati in automatico dallo smartphone o dalla macchina fotografica – scelta pessima per la SEO
- non inserire l’Alt Text, cioè il testo alternativo che viene letto dagli e-reader e permette alle persone non vedenti o ipovedenti di sapere cosa contiene l’immagine – scelta pessima per l’accessibilità.
Inserire le immagini in modo corretto significa:
- adattare le dimensioni delle immagini allo spazio in cui le devi inserire
- dare al file un nome che descrive l’immagine
- inserire sempre anche l’Alt Text
L’Alt Text , oltre a servire per gli e-reader, viene mostrato anche quando l’immagine non viene caricata, per cui inserisci sempre una descrizione del contenuto.
Volendo fare un esempio:
Nome file dell’immagine
❌ img_1020300.jpg (nome file errato e non significativo perché non descrive l’immagine)
✅ casa-rossa-di-legno.jpg (nome file corretto, significativo e SEO friendly perché descrive l’immagine)
Alt Text dell’immagine
❌ Alt Text = “ “ (alt text errato perchè non descrive l’immagine)
✅ Alt Text = “Casa rossa di legno“ (alt text corretto e accessibile perché descrive l’immagine)
Per esempio, dai un’occhiata alla foto della tua pagina ‘chi sono’ e controlla se somiglia di più al primo o al secondo caso.
Come migliorare la SEO del sito web
Aggiornare è anche l’occasione per migliorare un sito web.
Migliorare la SEO del sito web, in particolare, coincide con molti interventi che ho descritto fin qui: migliorare la struttura dei contenuti, la qualità dei testi e delle immagini, fare attenzione alla velocità di caricamento. Metto però in evidenza ancora qualche errore comune, per darti altri elementi su cui lavorare per aggiornare e migliorare il più possibile il tuo sito.
Cercati su Google: c’è tutto?
Pagine e articoli vengono indicizzati quando Google si accorge della loro esistenza, quindi le acquisisce e le organizza per argomento. A quel punto è possibile che le restituisca come risultato di una ricerca. In poche parole se una pagina è indicizzata allora “esiste”. L’indicizzazione è automatica, spetta a Google e, salvo errori tecnici, è solo una questione di tempo.
Per scoprire se le pagine e gli articoli del tuo sito sono indicizzati correttamente scrivi nell’url del browser: site:tuosito.it. Poi controlla se tra i risultati trovi tutte le pagine e tutti gli articoli che ci dovrebbero essere. Se manca qualcosa, parlane con Google o con chi ne fa le veci! 🙂
Ottimizza i link interni
Gli url dei link interni del tuo sito devono essere seo-friendly, ossia significativi e facili da ricordare. Chi legge, anche solo guardando l’url – la frasetta che compare nella barra in alto dei motori di ricerca -, deve capire dove si trova e cosa sta leggendo.
Per esempio, dai un’occhiata al link della tua pagina contatti e controlla se somiglia di più al primo o al secondo caso:
❌ tuosito.it/?p=123 (url non significativo, impossibile da ricordare)
✅ tuosito.it/contatti (url significativo, facile da ricordare)
Ottimizza il titolo SEO e le intestazioni (H1-H6)
Per migliorare la SEO del sito web cura le intestazioni (da H1 a H6). Titoli e sottotitoli devono essere sempre presenti e attribuiti in modo sensato, e hanno una gerarchia che va rispettata, come fosse l’indice di un libro. Servono a far capire al motore di ricerca l’ordine del testo, quali parti sono più importanti e quali meno. H1 vale di più di H6.
Inoltre il titolo SEO, o tag title, quello che vedi scritto in blu dentro la pagina dei risultati di Google, può essere diverso dal titolo della pagina (H1) e quindi dovresti renderlo più preciso e dettagliato possibile perché è uno dei due elementi che – a parità di posizionamento – fanno decidere a una persona se cliccare sulla tua pagina o su quella di competitor.
Usa redirect 301 quando modifichi gli url delle pagine
PSe modifichi i contenuti del tuo sito senza prendere precauzioni, elimini pagine o modifichi gli URL, rischi di generare molti errori 404 (pagina non trovata). In questi casi devi impostare dei redirect 301 in modo da dire a Google quale altra pagina mostrare alle persone ed evitare di perdere il posizionamento ottenuto nelle pagine dei risultati di ricerca (SERP).
Quando aggiornare un sito web?
Ci sono attività che devi curare una volta all’anno, come rinnovare il dominio e tutti i servizi che hai acquistato con un abbonamento (tema grafico, privacy e cookie policy, antispam) e ci sono attività più tecniche che devi fare ogni mese, come aggiornare i plugin e la versione di WordPress.
Queste attività più tecniche, puoi decidere di delegarle a chi ti ha fatto il sito o un/a altro/a web designer tramite un contratto di manutenzione del sito web. Non so come vedi tu la delega ma io Ia vorrei far diventare uno stile di vita!
A differenza di altre attività, in questo caso la delega è qualcosa di immediato. Il/la web designer può occuparsi della manutenzione annuale del sito e tu puoi liberare tempo da dedicare al tuo lavoro o alla tua comunicazione.
Se pensi sia il momento di delegare gli aggiornamenti tecnici perché obiettivamente non hai né il tempo né la pazienza, sappi che nel mio contratto di manutenzione del sito web, oltre all’aggiornamento regolare di WordPress e dei plugin propongo anche:
- il controllo di errori e segnalazioni su Google Search Console
- l’invio di piccoli report di Google Analytics, per darti un’idea di massima dell’andamento del sito, del traffico e dei numeri che gli girano intorno.
Per l’aggiornamento e l’ottimizzazione dei contenuti puoi darti delle tempistiche periodiche, ad esempio, puoi occupartene ogni 3 o 6 mesi. Sicuramente hai bisogno di rivedere i testi e gli articoli quando fai un rebranding – io ci sono dentro proprio in questo periodo! – o quando vuoi lanciare un nuovo prodotto/servizio.
Aggiorna e migliora il tuo sito un passo alla volta
Spero che questi consigli ti siano utili. Utilizzali come una vera e propria checklist per aggiornare il tuo sito web e migliorarlo. Se ti accorgi di errori o mancanze, non ti scoraggiare e procedi un passo alla volta.
La presenza online è un continuo work in progress fatto di tante piccole attività – come i mattoncini di Lego, hai presente? – e va affrontata con lo spirito del “miglioramento continuo”.
Vuoi una mano con l’aggiornamento e il miglioramento del tuo sito perché la tua casa digitale sia sempre accogliente e funzionante per chi la visita? Scrivimi!

La foto in evidenza è di Stanislav Kondratiev su Unsplash


